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Archivio Giugno 2006

Siamo una squadra fortissimi

by Alar (30/06/2006 - 17:11)


Stoppi la palla al volo, come ti ha imparato tanto tempo fa
quando giocavi invece di andare a scuola
quanti sgridi ti prendevi da papà
perché sognavi un giorno che avresti stato
nell'Italia convocato adesso
tutti sono con te
ma ci devi dimostrare che...

Siamo una squadra fortissimi
fatta di gente fantastici
e nun potimm' perde
e fa figur' e mmerd'
perché noi siamo bravissimi
e super quotatissimi
e se finiamo nel balatro
la colpa è solo dell’albitro

"Pronto Luciano bello perché non ti stai impegnando piu'?
questi ci stanno rovinando i mondiali questi qua
devi fa qualcosa"

Cornuti siamo vittimi dell'albitrarità
a noi contraria
ecco che noi cerchiamo
di difenderci da queste inequità
così palese
grande Luciano moggi
dacci tanti orologi agli albitri internazionali
si no co' cazz' che vinciamo i mondiali

Siamo una squadra furbissimi
fatta di gente drittissimi
e nun vulimm' perde e fa figur'e mmerd'
perché noi siamo bravissimi
e superquotatissimi
e se qualcuno ci ostacola
ce lo diciamo alla Cupola

Pane e vino

by Alar (27/06/2006 - 15:21)

E versò il vino e spezzò il pane
per chi diceva ho sete e fame

Confessioni di un malandrino

by Alar (16/06/2006 - 22:23)


E tu mio caro amico vecchio cane
fioco e cieco ti ha reso la vecchiaia
e giri a coda bassa nel cortile
ignaro delle porte dei granai.

Mi sono cari i miei furti di monello
quando rubavo in casa un po' di pane
e si mangiava come due fratelli
una briciola, all'uomo ed una al cane

Confessioni di un malandrino A.Branduardi da Esenin

Bambini

by Alar (14/06/2006 - 15:14)


Bambino
Armato e disarmato in una foto
Senza felicità
Sfogliato e impaginato in questa vita
sola
Che non ti guarirà
Crescerò e sarò un po’ più uomo
ancora
Un’altra guerra mi cullerà
Crescerò combatterò questa paura
Che ora mi libera
Ragazzini corrono sui muri neri di città
Sanno tutto dell’amore che si prende
e non si dà
Sanno vendere il silenzio e il male
La loro poca libertà
Vendono polvere bianca ai nostri
anni
E alla pietà
Bambini, bambini
Bambino
In un barattolo è rinchiuso un seme
Come una bibita
Lo sai che ogni tua lacrima futura ha
un prezzo
Come la musica
Io non so quale bambino questa sera
Aprirà ferite e immagini
Aprirà
Le porte chiuse e una frontiera
In questa terra di uomini
Terra di uomini.. oh bambino
Qual è la piazza in Buenos Aires dove
tradirono
Tuo padre il suo passato assassinato
Desapareçidos
Ragazzini corrono sui muri neri di città
Sanno tutto dell’amore che si prende
e non si dà
Sanno vendere il silenzio e il male
La loro poca libertà
Vendono polvere bianca ai nostri
anni
E alla pietà
Bambini, bambini
Bambino
Armato e disarmato in una foto senza
felicità
Sfogliato e impaginato in questa vita
sola
Che ti sorriderà
Paola Turci

Sta nel fondo dei tuoi occhi

by Alar (14/06/2006 - 15:02)


Sta nel fondo dei tuoi occhi
...
Nella gioia e nella rabbia,
nel distruggere la gabbia
Nella morte della scuola, nel rifiuto del lavoro
Nella fabbrica deserta, nella casa senza porta
Sta nell'immaginazione, nella musica sull'erba,
sta nella provocazione, nel lavoro della talpa,
nella storia del futuro , nel presente senza storia,
nei momenti di ubriachezza, negli istanti di memoria.
Sta nel nero della pelle, nella festa collettiva,
sta nel prendersi la merce,
...
Sta nei sogni dei teppisti
e nei giochi dei bambini,
nel conoscersi del corpo,
nell'orgasmo della mente,
nella voglia piu' totale,
nel discorso trasparente.
Ma chi ha detto che non c'e'.
Sta nel fondo dei tuoi occhi
Ma chi ha detto che non c'e'.
Sulla punta delle labbra
Ma chi ha detto che non c'e'.
...
Ma chi ha detto che non c'e'.
...
C'e', si' c'e'
Ma chi ha detto che non c'e'.


Gianfranco manfredi

(Nota: i [..] sostituiscono frasi del testo che lette 30 anni dopo risultano incomprensibili.
Per chi volesse vedere il testo completo: www.gianfrancomanfredi.com/mal.html)

Non svegliate, ve ne prego

by Alar (14/06/2006 - 14:59)


Non svegliate, ve ne prego
sia che dorma...
Banco del mutuo soccorso

Il sonno dell'innocenza genera angeli

by Alar (14/06/2006 - 14:56)

Con l'anima negli occhi

by Alar (14/06/2006 - 14:56)

Dagli appennini alle bande

by Alar (14/06/2006 - 14:32)


Lui cercava per il mondo la famiglia
e di notte lavorava alla candela
difendeva sempre il nome dell'Italia
e la nonna dai briganti proteggeva
e saliva sopra gli alberi più alti
per pigliare al volo i colpi dei nemici
ragazzini come lui ce n'eran molti
scalzi e laceri eppure eran felici.

E parlavano di lui, scrivevano di lui
lo facevano più bamba che bambino
e parlavano di lui, scrivevano di lui
si ma lui rimane sempre clandestino.

Ora pare che il suo nome sia teppista
fricchettone criminal - provocatore
pare che ami travestirsi da sinistra
ma sia un docile strumento del terrore
e lo beccano ogni tanto che si buca
o maneggia un pò nervoso una pistola
o che lancia da una moto sempre in fuga
una molotov sull'uscio della scuola.

Ora parlano di lui e scrivono di lui
lo psicologo, il sociologo, il cretino
e parlano di lui, e scrivono di lui
si ma lui rimane sempre clandestino.

E si dice: se ci fosse più lavoro
se il quartiere somigliasse meno a un lagher
non farebbe certo il cercatore d'oro
assalendo il fattorino delle paghe
ma è la merce che c'è entrata nei polmoni
e ci dà il suo ritmo di respirazione
il lavoro non ci rende mica buoni
ci fa cose che poi chiamano "persone".

E se parlano di lui, se scrivono di lui
è che il nostro sogno è ancora piccolino
se parlano di lui e scrivono di lui
è che il nostro io ci resta clandestino.

Gianfranco Manfredi

Due generazioni

by Alar (13/06/2006 - 14:59)

On the beach..

by Alar (13/06/2006 - 10:47)