Anche Google puo' sbagliare...
e lasciar scadere il certificato di sicurezza del sito di Adsense:
Visualizzando il dettaglio si vede che il certificato è scaduto il 15 maggio e che sono quindi inutilmente passati i 10 giorni di comporto.
Il mio oroscopo di oggi
Vorrei scoprire una nuova specie di coleotteri o un lago ghiacciato sotterraneo su Marte per dargli il tuo nome. Vorrei comprarti un tempio a Bali e chiedere alla veggente cieca di Rio de Janeiro di predirti la fortuna. Vorrei vestirti di abiti di velluto e sciarpe di seta indossati duecento anni fa alla corte turca. Meriti onori e riconoscimenti come questi, Capricorno. Sei in una fase del tuo ciclo astrologico in cui la vita dovrebbe inondarti di doni per ricompensarti del buon lavoro che stai facendo da tanto tempo. Ti invito a credere con tutte le tue forze di meritare davvero queste ricompense e di irradiare fiducia in tutte le direzioni.
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Purtroppo ci deve essere stato un disguido... ed è arrivato il solito carico di merda
Nota di servizio
I sei giorni vuoti sono giorni in cui non ho avuto il tempo di leggere il giornale, non 6 giorni senza morti sul lavoro.
E come vedete ho dovuto ripiegare su un giornale locale, perché i morti sul lavoro non arrivano sempre sul nazionale. Basta una velina che si spoglia o un calciatore che cambia squadra per rubare spazio.
Fate questo esercizio.. Contate quanti morti ci sono per la criminalità e quanti per le assurde condizioni di lavoro nell'edilizia. Capirete che in queto paese non esiste un'emergenza criminalità, ma un emergenza sicurezza sul lavoro.
Crollo in cantiere a Lucca, un operaio morto 1 ferito
La tragedia nelle prime ore della mattina a Lido di Camaiore: crolla una casa colonica in ristrutturazione e sotto le macerie resta un uomo. Il superstite all'ospedale della Versilia. La Nazione
Operaio schiacciato dal cassone di un camion
L'infortunio alle sette di mattina nel Mantovano: l'uomo, 40 anni, autotrasportatore, ha azionato il cassone idraulico del suo camion, che non funzionava: è andato a controllare ed è stato travolto e ucciso. Quotidiano.net
Nella mia piccolissima, insignificante statistica è il quinto morto sul lavoro in meno di dieci giorni.
Per tutti questi morti, niente funerale di stato.
Curioso, se di mestiere fai il carabiniere, e ti fan saltare la caserma, diventi un eroe di Nassirya. Se di mestiere fai l'autotrasportatore e ti ammazza il cassone idarulico del camion, non raggiungi nemmeno la prima pagina di Repubblica.
Eppure "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali."
Lo recita l'articolo 3 quel pericoloso testo bolscevico noto anche come Costituzione Italiana
Operaio schiacciato da una gru
Operaio muore nel cantiere della terza corsia dell'autostrada a Casalecchio. La vittima è un 50enne di Frosinone. Scatta l'emergenza sulla sicurezza: predisposto un Tavolo sul lavoro nella Variante di Valico al quale parteciperanno tutti i sindaci delle città interessate, Il Resto del Carlino
Schiacciato da una lastra di ferro
L'incidente è avvenuto in via Einstein, a Capalle, la stessa strada dove venerdì scorso aveva perso la vita un 37enne. La vittima è un 30enne originario della provincia di Salerno. Ferito anche un 26enne pratese. La Nazione
Muore cadendo dall'impalcatura ai Gigli
La notizia l'ho letta sulla Repubblica (cartacea) sabato 12. Non ho fatto in tempo a fare il post e ovviamente la notizia adesso è svanita.
Ma il conteggio sale.
Avete fatto molto, per tanti.
La propaganda a favore dell'8 per mille alla Chiesa Cattolica non mostra mai i capolavori immortali (e inestimabili) dei musei vaticani, o la Tiara papale o i marmi e gli stucchi di S.Pietro.
Per la propaganda rispolverano sempre immagini di quei preti operai in maniche di camicia in mezzo ai diseredati. Preti che puntualmente ritornano nel dimenticatoio quando invece si tratta di nominare vescovi e cardinali. Del resto, è un Papa che invita le suore a tralasciare l'impegno nel sociale a favore della contemplazione e la preghiera:
"L'autentico testimone - ha spiegato Benedetto XVI - non si preoccupa tanto di fare le opere, cosa senza dubbio importante ma mai essenziale. Ma si sforza soprattutto di essere testimone dell'amore di Dio cercando di viverlo tra le realtà del mondo, anche se la sua presenza può risultare talora scomoda perché offre ed incarna valori alternativi".
Alternativi, ma, diciamocelo, a volte anche un po' di merda!
Dasvidanie
Spingendo la notte più in là
Repubblica dedica oggi un lungo pezzo all'uscita del libro in cui uno dei figli di Giuseppe Calabresi racconta il padre.
Spararono a mio padre alle 9.15 mentre apriva la portiera della Cinquecento blu di mia madre. Era appena uscito di casa, dopo vari tentennamenti che lo avevano portato a rientrare per ben due volte, la prima per sistemarsi il ciuffo, la seconda per cambiarsi la cravatta.
...
[Mio padre] invece scavalcò qualcosa, superò delle transenne, io mi attaccai ai suoi capelli, lui mi stringeva le gambe, io avevo timore, sentivo che stavamo facendo qualcosa fuori dalle regole, ma lui mi dava fiducia. Ci avvicinammo alla banda, lui parlò con qualcuno, chiese qualcosa, si piegò sul trombone e me lo fece toccare, solo per un attimo. Tornammo indietro, io ero felice, mi sentivo grande, forte, orgoglioso di stare sulle sue spalle, mi sembrava avessimo fatto una cosa coraggiosissima.
Leggo questo righe, penso al mio cucciolo e mi si stringe il cuore. So che se mi accorgessi che sto per morire penserei al mio cucciolo che esce da scuola e chiede "Perché non è venuto il babbo a prendermi?". E immagino che Calabresi abbia pensato le stesse cose. E, per sgombrare ogni possibile equivoco, lo dico forte e chiaro: Calabresi non doveva morire, non doveva essere ucciso, indipendentemente dal giudizio sull'uomo, dal fatto che per il figlio fosse un eroe e per Lotta Continua un assassino. Nessuno tocchi Caino, e nessuno tocchi Abele.
Però il 15 dicembre 1969, un uomo che Calabresi e la sua squadra stavano interrogando, è venuto giù dal quarto piano della questura. Si trattava di Giuseppe Pinelli , indagato per la strage di P.za Fontana.
Si disse che si era suicidato, davanti alle prove schiaccianti.. ma le indagini successive hanno dimostrato che la pista anarchica era una bufala.
Anche Pinelli è stato atteso invano, anche in casa di Pinelli i telefoni hanno squillato, e qualcuno ha suonato alla porta e ha detto "Giuseppe ha avuto un incidente, è in ospedale..."
L'inchiesta sulla morte di Pinelli si concluse attribuendo la morte di Pinelli ad un malore attivo, secondo la sentenza pilatesca del giudice Gerardo D'Ambrosio: lo stress degli interrogatori, le troppe sigarette a stomaco vuoto unito al freddo che proveniva dalla finestra aperta avrebbero causato un malore e Pinelli, invece di accasciarsi, avrebbe spiccato un balzo in avanti, causando la caduta.
Del resto nemmeno su Piazza Fontana o su Piazza della Loggia siamo riusciti a capire qualcosa.
Io per primo.
Però su una cosa sono disposto a scommettere: Sofri non ha mandato Marino a sparare a Calabresi.
Dasvidanie
Morti due operai edili
VIBO VALENTIA - Ancora vittime sul lavoro. Due operai hanno perso la vita questa mattina nel vibonese in Calabria mentre lavoravano in due cantieri diversi.
Fonte: Repubblica
Premessa
Non ho nulla contro i poliziotti che fanno onestamente e correttamente il loro lavoro.
Pero' continuo a non capire perché la morte sul lavoro di un poliziotto debba essere una tragedia nazionale e quella di un muratore, al massimo una tragica fatalità. Che sia, al solito, l'assuefazione?
Per questo, senza nessuna pretesa di scientificità, da oggi inizio a riportare sul mio blog tutte le morti sul lavoro che riporterà Repubblica. Magari alla fine capiamo qualcosa tutti insieme.






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