Ci son cose che fan pensare
Il mio cane è, per usare un eufemismo, un po' anziano.
E cardiopatico.
E allergico alle pulci (che, converrete, per un cane è una bella sfiga).
Si mantiene in vita grazie a un dosaggio di farmaci ai confini della macumba, per cui qualche settimana fa' è successo che gli si è sballato il calcio è nel cuore della notte ci ha svegliato in preda alle convulsioni.
Portato dal veterinario che ce lo ha rimesso relativamente in sesto, abbiamo chiesto se c'era un tranquillante da potergli dare per evitare che si facesse male in caso di nuove convulsioni.
Il veterinario ci ha dato delle perette di Valium da spruzzargli direttamente in culo perché "dalla mucosa anale arriva direttamente al cervello, senza passare dal fegato come con le iniezioni."
Ecco... a questo punto ci siamo chiesti: il fatto che dal culo al cervello ci sia una comunicazione diretta.. vuole forse suggerirci qualcosa?
"....fino a dire che un nano è una carogna di sicuro, perché ha il cuore troppo, troppo vicino al buco del culo" Edgar Lee Master tradotto da De André
Dasvidanie
Preghiera
Qualcuno è arrivato su questo blog cercando su Google:
"come si fa a capire quando qualcuno è morto per soffocamento e poi per impiccagione".
Ti prego, se leggi.. dimmi PERCHE'!
La storia di Artan
Artan Plaka, albanese, 19 anni, è morto in una fabbrica tessile ad Agliana, in provincia di Pistoia: era al suo primo giorno di lavoro. E' rimasto incastrato in una macchina per la lavorazione della lana. Nessuno si è accorto di nulla. Davanti alla fabbrica si sono riuniti, dopo l'incidente, molti connazionali, tutti operai della zona. Un altro incidente mortale sul lavoro a Bergamo, dove un camionista senegalese è stato travolto dalla merce che stava scaricando.
Artan lavorava ad una macchina per sfilacciare la lana. Una specie di piovra meccanica che ha lo scopo di massacrare le pezze di lana. La macchina, come tutte quelle pericolose, è dotata di svariati sistemi di sicurezza sia attivi (sensori) sia passivi (disposizione dei pulsanti/leve di avvio tale da obbligare chi aziona la macchina a stare in zona di sicurezza). Purtroppo, come si legge sul giornale del giorno dopo, la maggior parte di questi dispositivi ERA STATA DISATTIVATA. Perché sicurezza e produttività, si sa', non van bene assieme.
E allora, scusate se ci ritorno, ma se a un minorenne che nella bolgia dei disordini davanti al Massimino di Catania agita un pezzo di lamiera e colpisce un ispettore di polizia attribuiamo "omicidio volontario", ad un un padrone che DISATTIVA i meccanismi di sicurezza di un macchinario pericoloso perché gli operai lavorino piu' in fretta cosa dovremmo dare? "Tentata strage" mi parrebbe il minimo. Invece, accetto già scommesse, alla fine non si risalirà a chi "fisicamente" ha manomesso la macchina, si dirà che sono stati gli operai stessi e la vita di Artan (per la quale non si ferma non dico il calcio ma manco la bocciofila di Agliana) sarà pagata con una multa.
Dasvidanie






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