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Obiezione di coscienza... fatemi capire

by Alar (23/07/2008 - 07:27)

Un tempo, quando abortivano in ospedale solo i ricchi a Londra, c'era una sola obiezione di coscienza. Quella di chi si rifiutava di usare le armi e pertanto al posto del servizio militare optava per il servizio civile. Questa scelta comportava l'impossibilità in seguito di richiedere il porto d'armi o anche una semplice licenza di caccia, cosa secondo me del tutto logica, ma certamente "gravosa".
Con la legalizzazione dell'interruzione di gravidanza è nata una seconda obiezione: quella dei medici ginecologi che rifiutano la pratica abortiva per convincimenti religiosi. Solo che in questo caso l'obiezione non preclude nulla. Infatti il medico ginecoloco che si rifiuta di praticare interventi di interruzione di gravidanza non viene, come sarebbe forse appropriato, gentilmente invitato ad occuparsi di altra branca della medicina, ma cortesemente dispensato da svolgere una parte del proprio lavoro. E pazienza se ci sono ospedali dove l'intero reparto di ginecologia è obiettore, col risultato che un diritto (quello assai discutibile a non svolgere completamente il proprio lavoro) ne nega un altro (quello di una donna a praticare un intervento medico previsto dal sistema sanitario nazionale).
Ora però, proviamo ad applicare l'istituto dell'obiezione di coscienza, così come è stato pensato per i medici ad altre professioni. I risultati sarebbero esilaranti (o drammatici).
pensate un poliziotto o magistrato ultrà romanista, che arresta solo i tifosi di altre squadre (ah no, questo è un caso vero.. Achille Serra, il prefetto di Roma che ha inventato i leggeri accoltellamenti.. "so' puncicate")
pensate un derattizzatore animalista, che si siede a discutere coi talponi che vi infestano la cantina
pensate un cameriere di MacDonald salutista, che di tutto il menu MacDonald è disposto a servire solo i tovagliolini
pensate un giornalista onesto, che si rifiuta di scrivere cazzate (mhhh, questo veramene dovrebbe essere la norma)
a tutti questi signori si risponderebbe Fai un altro lavoro.

AI medici ginecologi no. Gli si dice: poverino, fai pure quello che ti senti di fare. Ora , con un po' di sforzo, io potrei anche accettare il diritto all'obiezione di coscienza di chi ha scelto di fare il medico ginecologo quando l'aborto era ancora illegale (anche se, tornando al caso del poliziotto o magistrato, sarebbe interessante una giustizia in cui ogni operatore applica solo le leggi che erano in vigore quando ha iniziato la carriera...), ma chi OGGI (o per meglio dire, negli ultimi 30 anni, visto che è dal 1978 che l'interruzione di gravidanza è legale) sceglie di fare il medico ginecologo non puo' venire a dire Voglio fare il ginecologo ma non del tutto. Ci sono decine di specializzazioni (certo, non tutte sono così remunerative). Se vuoi fare il medico ginecologo sappi che fra gli interventi che sarai chiamato ad effettuare ci saranno anche gli interventi di interruzione di gravidanza. Se ti va bene è così, se no vai ad arare il mare.
Dasvidanie

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