Venezia, 2 operai morti per asfissia
ANSA) - VENEZIA, 18 GEN - Due operai addetti ai lavori di pulizia della stiva di una nave sono morti a Porto Marghera. Secondo una prima ricostruzione, i due sarebbero morti per asfissia a causa dell'alta concentrazione di anidride carbonica nell'ambiente in cui stavano lavorando. (FOTO ARCHIVIO)
Che ne dici Mastella, sarà piu' pericoloso essere cattolico o essere operaio in questo paese di merda?
Spingendo la notte più in là
Repubblica dedica oggi un lungo pezzo all'uscita del libro in cui uno dei figli di Giuseppe Calabresi racconta il padre.
Spararono a mio padre alle 9.15 mentre apriva la portiera della Cinquecento blu di mia madre. Era appena uscito di casa, dopo vari tentennamenti che lo avevano portato a rientrare per ben due volte, la prima per sistemarsi il ciuffo, la seconda per cambiarsi la cravatta.
...
[Mio padre] invece scavalcò qualcosa, superò delle transenne, io mi attaccai ai suoi capelli, lui mi stringeva le gambe, io avevo timore, sentivo che stavamo facendo qualcosa fuori dalle regole, ma lui mi dava fiducia. Ci avvicinammo alla banda, lui parlò con qualcuno, chiese qualcosa, si piegò sul trombone e me lo fece toccare, solo per un attimo. Tornammo indietro, io ero felice, mi sentivo grande, forte, orgoglioso di stare sulle sue spalle, mi sembrava avessimo fatto una cosa coraggiosissima.
Leggo questo righe, penso al mio cucciolo e mi si stringe il cuore. So che se mi accorgessi che sto per morire penserei al mio cucciolo che esce da scuola e chiede "Perché non è venuto il babbo a prendermi?". E immagino che Calabresi abbia pensato le stesse cose. E, per sgombrare ogni possibile equivoco, lo dico forte e chiaro: Calabresi non doveva morire, non doveva essere ucciso, indipendentemente dal giudizio sull'uomo, dal fatto che per il figlio fosse un eroe e per Lotta Continua un assassino. Nessuno tocchi Caino, e nessuno tocchi Abele.
Però il 15 dicembre 1969, un uomo che Calabresi e la sua squadra stavano interrogando, è venuto giù dal quarto piano della questura. Si trattava di Giuseppe Pinelli , indagato per la strage di P.za Fontana.
Si disse che si era suicidato, davanti alle prove schiaccianti.. ma le indagini successive hanno dimostrato che la pista anarchica era una bufala.
Anche Pinelli è stato atteso invano, anche in casa di Pinelli i telefoni hanno squillato, e qualcuno ha suonato alla porta e ha detto "Giuseppe ha avuto un incidente, è in ospedale..."
L'inchiesta sulla morte di Pinelli si concluse attribuendo la morte di Pinelli ad un malore attivo, secondo la sentenza pilatesca del giudice Gerardo D'Ambrosio: lo stress degli interrogatori, le troppe sigarette a stomaco vuoto unito al freddo che proveniva dalla finestra aperta avrebbero causato un malore e Pinelli, invece di accasciarsi, avrebbe spiccato un balzo in avanti, causando la caduta.
Del resto nemmeno su Piazza Fontana o su Piazza della Loggia siamo riusciti a capire qualcosa.
Io per primo.
Però su una cosa sono disposto a scommettere: Sofri non ha mandato Marino a sparare a Calabresi.
Dasvidanie






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